Se conosci già l’Academy Play Formatori, dedicata ai formatori sicurezza in Italia, hai già capito che il gioco è lo strumento definitivo per insegnare tramite l’esperienza. L’apprendimento vissuto in prima persona è più diretto, più coinvolgente e, soprattutto, più duraturo della classica lezione frontale.
Tuttavia, c’è una domanda che molti formatori che si recano in aula sottovalutano: “Quale gioco sto portando in aula?”
Progettare un’attività ludica che funzioni davvero non è uno scherzo. Molti colleghi pensano che basti una variazione stantia del Gioco dell’Oca, dove al posto del pennuto c’è un operaio e al posto del “Pozzo” c’è l’infortunio sul lavoro.
Se vuoi evitare di perdere credibilità davanti ai tuoi corsisti, ecco i 3 errori fatali che devi assolutamente evitare:
- Ignorare la “Grammatica” del Gioco
Il primo grande errore è pensare che il gioco non sia una scienza. Il game design ha le sue regole, la sua sintassi e la sua logica. Senza una struttura tecnica solida, l’esperienza non sarà mai significativa. Se il gioco non è progettato da professionisti, il risultato sarà un’attività debole che non genera alcun apprendimento reale.
- Proporre un gioco che non “regge” da solo
Il gioco deve essere vero. Deve funzionare e appassionare anche a prescindere dal messaggio sulla sicurezza che vuoi trasmettere. Solo se i partecipanti si divertono genuinamente diventano permeabili all’insegnamento. Se il gioco è noioso o malfatto, tanto vale tornare alla lezione frontale: i lavoratori si accorgono subito se stai cercando di “nascondere” una pillola amara dietro una parvenza di gioco maldestro.
- Sbagliare il target (L’errore che diventa “Orrore”)
Dobbiamo guardare in faccia la realtà delle aziende italiane: spesso ci troviamo davanti a operai con scolarizzazione media che non hanno tempo né voglia di studiare regolamenti complessi o fare calcoli elaborati. Allo stesso tempo, un gioco troppo infantile non impegna la mente e non veicola il messaggio. Trovare l’equilibrio tra accessibilità e profondità è la sfida più grande per un formatore.
La soluzione: PperD, il primo gioco da tavolo nato dalla scienza del Game Design
In Play Sicurezza abbiamo deciso di risolvere il problema alla radice. Non ci siamo accontentati di un “giochetto”, ma abbiamo investito nello sviluppo di PperD, un vero gioco da tavolo professionale progettato insieme a Emiliano Sciarra.
Per chi non lo sapesse, Sciarra è uno dei Game Designer più famosi d’Italia (l’ideatore del successo internazionale BANG!). Abbiamo unito la nostra competenza sulla sicurezza alla sua maestria nel design per creare uno strumento che da oltre 4 anni trasforma le aule di tutta Italia.
Perché PperD cambierà il tuo modo di fare formazione:
- Zero cloni: Non è il “Monopoli della Sicurezza”. È un sistema originale, creato da zero per la realtà industriale produttiva.
- Target trasversale: È accessibile all’operaio ma stimolante per il dirigente. Abbiamo creato un compromesso perfetto tra realtà aziendale e semplicità d’uso.
- 3 Livelli di gioco: Puoi utilizzare lo stesso strumento nella stessa azienda per anni, aumentando la complessità man mano che i lavoratori crescono.
- Vittoria e Squadra: Si vince (e ci si diverte) solo se si collabora. Il lavoratore raggiunge l’obiettivo insieme al preposto e al datore di lavoro, valorizzando il Team Building reale.
Il gioco è una cosa seria. Non rischiare di rovinare la tua reputazione professionale con strumenti improvvisati.
Dall’esperienza di PperD: “Intervengo Io”
Dopo i risultati e l’entusiasmo raccolti a seguito dell’esperienza PperD, abbiamo deciso di canalizzare la nostra creatività verso un ulteriore gioco, un gioco pensato per contribuire a risolvere uno dei più gravi problemi che si manifesta nelle organizzazioni: la mancanza di segnalazioni di fronte a situazioni di pericolo. Da questa idea, sempre al fianco e con il supporto del game designer Emiliano Sciarra, è nato “Intervengo Io” – il gioco sulla sicurezza pensato per verificare le conoscenze tecniche delle persone in aule e stimolare l’importanza di intervenire di fronte alle situazioni di pericolo.
Vuoi scoprire come fare tuoi questi strumenti e portarli nelle tue aule? Contattaci per avere maggiori informazioni su come diventare un formatore certificato PperD e rivoluzionare i tuoi corsi.
